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Primi significativi passi per il no all'eolico di Colfiorito
La Tenda Gialla ha funzionato ancora! L'impegno delle associazioni
ambientaliste di entrambe le Regioni (MW in prima linea), dei Comitati e del
CAI, grazie all'importante pronunciamento della Soprintendenza ha dato i suoi
frutti.

Riportiamo di seguito parte dell'articolo apparso su:"Il Corriere
dell'Umbria" del 5 marzo 2010, p.39 "Foligno":
Per il momento niente torri sull'altopiano di Colfiorito dopo il no della
Soprintendenza
Resta al palo la nuova centrale eolica. Il Tar delle Marche respinge l'istanza di Selenia Vento per l'impianto da 42mila MWh"
Giovanni Bosi
"Per il momento il vento continuera' a soffiare a vuoto e lo sky line del
confine umbro-marchigiano sull'altopiano plestino rimarra' immutato. Il tribunale amministrativo regionale delle Marche ha infatti respinto l'istanza presentata dalla Selenia Vento Spa per la costruzione di un nuovo parco eolico sui monti Tolagna, Miglione, Birbo e Croce in territorio di Serravalle del Chienti e Montecavallo. Praticamente sulle montagne che circondano Colfioirto. Un progetto, quello della Sorgenia, accolto con una levata di scudi da ambientalisti e naturallisti e con l'invito ad adottare una serie di prescrizioni, da parte delle istituzioni, prima fra tutte Regione Umbria e Comune di Foligno per quanto di competenza. Ma lo stop vero e propio e' arrivato in realta' dalle Marche: nel 2008 la Soprintendenza per i beni aerchitettonici e paesaggistici aveva reiterato il proprio no ai parchi eolici annullando l'autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione Marche ritenendola "un'inammissibile deroga a vincolo" che tutela le localita' interessate.
Un "no" appesantito anche dal provvedimento della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici contrario alla realizzazione del parco eolico per l'impatto negativo sulle caratteristiche del territorio. Da li' il ricorso al Tar della Sorgenia Vento Spa di Milano, decisa a realizzare un parco eolico dotato di sette torri alte 70 metri, con un rotore a 3 pale di circa 80 metri di diametro e della potenza di 2000 kw ciascuna, per una produzione annua di 42 mila MWh. La decisione dei giudici amministrativi mantiene dunque in essere la validita' del provvedimento della Sopraintendenza delle Marche emesso nel novembre 2008...."
umbria@mountainwilderness.it
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