 |
|  |
 |
|
Comunicato stampa - Confermata in appello la condanna per lo sfregio
al ghiacciaio della Marmolada.
A Mountain Wilderness e alla Provincia vengono riconosciuti i danni
morali. Una sentenza pilota in tutta Italia.


La Corte di Appello di Trento ha confermato oggi, dopo una lunga camera di consiglio, e su conforme richiesta della pubblica accusa, la sussistenza del reato ambientale commesso con lo sfregio della Marmolada accertato nell’agosto 2005 a carico del legale rappresentante della società Funivie Tofana e Marmolada SPA e di un suo dipendente condannandoli alla pena detentiva convertita con la condizionale. Il reato per il quale è intervenuta la condanna prevista all’art. 181 (comma 1 bis, lett. a) del Codice del paesaggio che punisce il fatto di chi, senza la prescritta autorizzazione o in difformità di essa, esegue lavori di qualsiasi genere su beni paesaggistici.

Ha altresì riconosciuto il diritto di Mountain Wilderness al risarcimento del danno, sia in proprio che quale sostituto processuale dell’ente territoriale Provincia Autonoma di Trento purtroppo rimasto – ancora una volta, nonostante le promesse anche a mezzo stampa – silente ed inerte. La battaglia ha visto Mountain Wilderness promotrice della vertenza penale per il tramite del socio che per primo segnalò lo scempio poi denunciato alla polizia giudiziaria, Mountain Wilderness unico esponente nel processo della società civile in difesa della montagna, Mountain Wilderness appellante affinché venisse riconosciuta la sussistenza di danni da liquidarsi anche in favore della collettività.

Si tratta di un'importante vittoria giudiziaria e politica. Con questa sentenza, per la prima volta in Italia, vengono sanzionati precisi reati paesaggistici e specialmente viene riconosciuto ad una associazione ambientalista, Mountain Wilderness, il diritto al risarcimento morale. Viene inoltre riconosciuto ad una associazione il diritto di tutelare la collettività intera quando l’ente pubblico, in questo caso la provincia Autonoma di Trento, in modo scandaloso, decide di rimanere assente dalla scena nella quale si difende il territorio, in questo caso l’ultimo grande ghiacciaio delle Dolomiti.

Mountain Wilderness ora ripropone la massima attenzione verso la Marmolada e chiede che la Provincia rispetti le promesse avanzate, quelle della tutela, del ripristino ambientale, dell’avvio della riqualificazione di una montagna che è stata abbandonata e lasciata alla libera gestione di singoli imprenditori. Nel rispetto del patrocinio dell’UNESCO, delle Dolomiti patrimonio naturale dell’umanità.

Mountain Wilderness
Luigi Casanova
Portavoce nazionale
Per informazioni contattare l’avvocato Nicola Canestrini del foro di Rovereto (TRENTO) www.canestrinilex.it
casanova@mountainwilderness.it
info@mountainwilderness.it
|
|
|
 |